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L’intervista di Usd Gimigliano

  • Il Presidente Damiano Truglia ai ragazzi: “adesso mi aspetto da loro una reazione”

    Il Presidente Damiano Truglia ai ragazzi: “adesso mi aspetto da loro una reazione”

    di Claudio Rotella

    La stagione biancorossa è un continuo batticuore, chi pensava di potersi adagiare sugli allori è rimasto scontento. Si è ripartiti da zero, lavorando sulle motivazioni dei giovani, ma si sa, nel calcio c’è da sudare duro sul campo per raggiungere traguardi importanti. Tante le variabili che hanno fino ad oggi condizionato l’andamento della stagione e una sola certezza che accomuna tutto l’ambiente: la passione immutata per il calcio. L’U.S.D. Gimigliano  ha registrato tanti cambiamenti nella stagione in corso: gli infortuni, le squalifiche, i nuovi innesti nella sessione invernale di calciomercato, l’avvicendamento alla presidenza, le dimissioni dell’ex mister De Fazio. Chiunque avrebbe perso le redini del controllo dopo la Caporetto a tinte biancorosse (ndr Cuturella-Gimigliano 7-2), invece, la società si è ricompattata ritrovando la forza in se stessa e ora sembra intenzionata a lavorare già per la prossima stagione. Nonostante i risultati in campo tardino ad arrivare, il Presidente Damiano Truglia non nasconde l’entusiasmo che sta caratterizzando la sua presidenza, l’ambiente è sembrato più coeso rispetto a inizio stagione, l’alchimia fra società e giocatori col tempo darà i primi frutti che ben fanno sperare per il futuro dei colori biancorossi.

    • Presidente Truglia cosa c’è dietro a questa “dannata” voglia di fare calcio che accomuna la Dirigenza e l’ambiente biancorosso?

    <<Il fattore emotivo nello sport conta molto. Sentire l’esigenza di gridare “goal” accomunati dalla stessa emozione, come per dire: “ci siamo, anche Gimigliano ha una voce!”. E il calcio, come penso qualunque sport di squadra, permette di farlo. >>

    • Il punto più buio della stagione è stato la brutta sconfitta di Cropani (ndr 7-2). Dopo di allora sembra essersi instaurato un “patto” fra giocatori e dirigenza con un comune intento. Ce lo vuole svelare Presidente Truglia?

    << Ritengo l’esigenza di avere un punto d’incontro con una scadenza fissa, settimanale, per dialogare e avere il contributo di tutti. Spero che ognuno metta a disposizione ogni propria singola capacità per il bene del gruppo con il pensiero che “U.S.D. Gimigliano” deve significare un valore aggiunto per tutta la comunità, un’esigenza di tutti i ragazzi di avere una squadra, un punto di riferimento costante da coltivare. Non nascondo che la mia giovane esperienza da Presidente è stata subito messa alla prova, ma a mio avviso la squadra non ha un padrone, è una risorsa di tutti e tutti abbiamo le stesse responsabilità nel pieno rispetto delle funzioni e mansioni. Il progetto ha un senso se tutti remiamo nella stessa direzione, poi è normale avere punti di vista differenti, avere scambi qualche volta accesi o divergenze. Bisogna approfittarne per rinsaldare il principio per cui la squadra esiste, un punto di aggregazione importante in una realtà che sta diventando sempre più piccola e che vede ridurre la permanenza dei giovani e quindi il loro contributo a farla crescere nel sociale…. E riparto dal motto “La vittoria più importante è il calcio”, in senso astratto e nel senso più concreto possibile, rappresentando il nostro paese nell’intera provincia con i colori storici del Gimigliano>>.

    • Ci dica se è iniziato un nuovo ciclo dopo le dimissioni di De Fazio e cosa si aspetta dai giocatori nelle prossime gare?

    <<Penso che Tommaso abbia voluto dare ai ragazzi un importante segnale. È una bandiera del calcio gimiglianese, ha condiviso molte esperienze con i singoli del gruppo, quindi ha sicuramente sofferto ad allontanarsi. L’opinione pubblica può interpretare le dimissioni come una resa, io le ho valutate come un atto di coraggio di una persona che ha voluto dare un input in più a tutto l’ambiente per rinforzarlo, far sentire a tutti eguali responsabilità. E comunque è ancora tesserato come Dirigente… . Ritornando ai ragazzi, adesso mi aspetto da loro una reazione soprattutto nelle gare interne del girone di ritorno.>>

    • Le difficoltà di questa stagione possono insegnare molto a chi si apre al mondo del calcio per la prima volta. Saprete farne tesoro per il prossimo campionato?

    << C’è sempre da imparare nella vita e quel giorno in cui non ne avremo più voglia e che riterremo di non poter commettere errori: ahi mondo! Ho maturato varie esperienze nel mondo politico e associativo, ma mi rendo conto che una squadra di calcio ha delle regole diverse.  Comunque i Dirigenti che mi accompagnano ne hanno nel campo calcistico, penso ad Angelo e Franco Paonessa, a Pino Catanzariti ai due Giuseppe Ambrosio e a Luca Trapasso che ho voluto fortemente al mio fianco. Poi c’è il buon Maurizio Argantino, il novellino che ci trasmette tanta della sua esperienza di vita. Adesso ci siamo rinforzati con l’arrivo di Peppino Gariano che sicuramente ci trasmetterà qualche imprimatur della sua esperienza. Il gruppo è molto eterogeneo, io forse sono il più reticente, lascio spazio all’iniziativa, ma pretendo che ci sia un metodo, uno schema nell’organizzazione. Stiamo lavorando per accumulare teste e corpi al nostro fianco tra amici, conoscenti, sostenitori, per condividere questa nostra esperienza e perché abbia un seguito, con e oltre noi.>>

    • Intanto come si augura di chiudere questa stagione?

    << Facendo qualche punto in più rispetto allo scorso anno e giocandoci al meglio tutte le partite per creare fastidio a tutte le squadre del girone. Questo è il pensiero comune a tutta la squadra. Poi arrivo già a fine campionato e mi auguro di chiudere questa stagione con la squadra unita e al completo come la scorsa stagione, con gli occhi rivolti al prossimo campionato da parte di tutti. Avrei un grosso desiderio, conquistare la Coppa Disciplina di categoria, non so se siamo in ritardo, ma ambire è sempre buona cosa.>>

    • Nelle ultime uscite è mancata forse un po’ di determinazione per fare risultato in una squadra molto giovane che ha però (nel mese di dicembre) alzato il proprio tasso tecnico con gli innesti dei fratelli Gigliotti e di Ciambrone. Come si colma il gap dell’esperienza in campo con gli avversari?

    << La squadra viene da un momento emotivo particolare, la mancanza dei tre punti si legge negli occhi di tutti i ragazzi. L’arrivo dei nuovi ha inizialmente fatto pensare a grandi obiettivi. Poi ha fatto capire a tutti, società in primis, che non bastano gli score degli anni passati a portare risultati. Questo avviene nelle squadre di caratura, figurarsi nelle nostre piccole realtà. Abbiamo un’età media di 24 anni, un blocco di ragazzi alle prime armi con l’attività agonistica, ma c’è voglia di crescere insieme. Il gruppo si sta cementando, prima lo facciamo, prima pensiamo a quanto possiamo dare agli altri compagni, prima potremo pensare a colmare il gap tecnico. E’ una questione di testa, di convinzione, di rendersi conto dell’importanza di questa realtà associativa a costo zero per tutti che ci regala un bel fine settimana di sport e qualche piacevole serata insieme nel nostro paese.>>

    • Presidente quando si fa calcio, è inevitabile strizzare un occhio alle giovani promesse. Metterebbe le basi per un settore giovanile biancorosso?

    << Sarebbe un bellissimo sogno che richiede altrettanta “manovalanza” in più… Battute a parte per pensare al settore giovanile occorre rafforzare lo staff societario e, allo stato, i numeri ci permettono di pensare ad una sola squadra, la prima. In questo momento con i colleghi Dirigenti  pensiamo a quello che ci possiamo permettere, anche con le disponibilità economiche che attualmente sono “giuste” per sopravvivere e programmare nel breve periodo. Si potrà sicuramente strizzare l’occhio a questa eventualità nel futuro, ma senza fretta. Mi piace essere concreto e non lanciare apparenze. >>

    • Una considerazione sui più giovani della rosa che seppur alla prima esperienza stanno dimostrando buone qualità in campo e soprattutto un gran senso di attaccamento alla maglia, vedi i vari Critelli, Costanzo, Gabriele, Romagnino, Trapasso D. e Trapasso S. . Si aspettava un gruppo di giovani leve così genuino?

    << Aggiungo Soluri, De Fazio, Argantino e l’anno scorso Rotella G. e Rotella D., spero di non dimenticare qualcuno; ragazzi sicuramente con dei valori immensi che hanno bisogno di una guida. Il mio primo pensiero è sempre per loro, li vedo sempre presenti agli allenamenti, sempre preoccupati quando qualcosa non va nella squadra, qualcuno di loro ha fatto molta panchina silenziosamente, senza battere ciglio e per medi periodi. Non mi risulta che a questi livelli molti accettino tribuna e panchina, soprattutto dopo mesi e mesi di allenamento. Vogliono apprendere, con il calcio,  la loro scuola di vita, il loro contributo è esserci e divertirsi. Questo è quello che dobbiamo loro insegnare. Mi auguro che continuino a vivere per anni il loro sogno attraverso la maglia biancorossa e magari di più.>>

    • Dopo le <<coraggiose>> dimissioni di De Fazio la squadra è stata affidata a Giuseppe Ambrosio. Sarà solo un traghettatore fino al termine della stagione in attesa di un nuovo allenatore o…

    <<Con Giuseppe Ambrosio c’è un patto indefinibile, quanto talvolta indefinibile è lui. Intanto è l’allenatore della squadra supportato da Luca Trapasso nel ruolo di vice e Fabio Scalzo, il nostro capitano. La Società crede nella possibile permanenza di Giuseppe oltre questo impegno stagionale, la sua valutazione non dipenderà sicuramente dai risultati. E’ un Dirigente, peraltro con la gamba ancora calda di pallone, vedremo a fine stagione come orientarci.>>

    • Se avesse un cilindro magico cosa toglierebbe fuori per la sua squadra?

    <<Finalmente posso dire anche una cosa senza essere “serio”. Calcisticamente mi accontenterei di tre-quattro campionati di Promozione ad alti livelli con tutti ragazzi locali, cui poter dare anche una paghetta mensile che li incentivi a non andare via da qui. Aggiungerei anche un Presidente con parecchi soldi. Poi ne dico una seria, una struttura più calda… e non parlo di riscaldamenti. Le ultime migliorie fatte sicuramente hanno portato una maggiore comodità. Vivendo indirettamente il campo sportivo mi rendo conto però che difetta di cura in tanti piccoli particolari che lo riclassificherebbero tra i migliori della provincia come lo era qualche anno fa. Illuminazione, una piccola palestra dove poter curare i giocatori dai piccoli infortuni quotidiani, la copertura alle gradinate, una maggiore cura del terreno. L’incentivazione della struttura insieme al campo da tennis adiacente a mio avviso la renderebbe più appetibile anche per le squadre da fuori e più punto di riferimento per la locale squadra che lo potrebbe anche gestire e investirci su. …anche qui aggiungerei un Presidente con parecchi soldi che potesse garantirne la gestione, supportando quelle che sono le capacità economiche dell’ente comunale.>>

    • Pronostico per la trasferta di domenica a Migliuso?

    <<2-3>>

  • L’Intervista Biancorossa : a Mister Tommaso De Fazio

    L’Intervista Biancorossa : a Mister Tommaso De Fazio

    GIMIGLIANO – Manca qualche ora al primo incontro della nuova stagione di Terza Categoria. La seconda Intervista Biancorossa viene dedicata al tecnico biancorosso Tommaso De Fazio. 10 domande 10 senza scoop ma da leggere tutte d’un fiato.tommasodefazio

    “Mister , ormai il dado è tratto , la stagione si puo’ definire cominciata e domenica ci si troverà di fronte al primo avversario (il Mac 3).

    L’Intervista biancorossa e le sue 10 domande si propongono adesso a Lei con  l’obiettivo di conoscere meglio la sua persona e i suoi sentimenti , il suo stato d’animo, quello che circonda l’ambiente biancorosso.

    1 ) USD Gimigliano è al secondo anno di attività e Lei è da “sempre” il suo mister, con quale stato d’animo si propone a questa nuova stagione?  

    Lo stato d’animo come dico sempre ai ragazzi deve essere la consapevolezza di dover affrontare questa nuova stagione sportiva con grande umiltà e di voler uscire sempre dal campo in maniera dignitosa a prescindere del risultato, dimostrando rispetto degli avversari e mai paura di nessuno.

    2) Da oltre trent’anni vive il Sant’Elia tra campo e spogliatoio, ha conosciuto i fasti della Polisportiva, i campionati di Promozione e la Coppa Calabria , quali sono le differenze tra il calcio dilettantistico di allora e il calcio di oggi?

    Partirei prima con gli aspetti del calcio che accomunano Gimigliano con tutto il mondo dilettantistico dei piccoli paesi : la passione e il sacrificio in mezzo ai tanti impegni della vita, senza fini esterni economici od interessi. Dal punto di vista prettamente calcistico la differenza sostanziale è nel livello e nella qualità del gioco. Una prima categoria di allora non è assolutamente equiparabile a quella attuale.

    3) E’ stato anche il mister del City di qualche anno fa, alcuni ragazzi li ritrova adesso nell’USD , cosa vede in loro di diverso rispetto al passato?

    Quest’anno di quel gruppo in campo ritrovo solo il Capitano, Fabio Scalzo.  Poi Giuseppe Ambrosio che ricopre il ruolo di Mister in seconda. A parte l’età, che purtroppo avanza per tutti, di diverso vedo una maggiore passione e attaccamento alla squadra. Oggi i veterani sono da esempio per gli altri per responsabilità e dedizione, direi veramente ammirevoli.

    4) Conosciamo il rapporto di stima e amicizia che la avvicina al Presidente Romagnino, ci puo’ raccontare qualche breve aneddoto che puo’ spiegarla al nostro pubblico?

    Con il Presidente non ho un aneddoto particolare da poter raccontare, posso solo confermare la prima parte della sua domanda: grande stima e amicizia reciproca.  Insieme abbiamo sposato dallo scorso anno questo progetto. Da parte mia e dei calciatori non possiamo che ringraziare Lui e tutti i Dirigenti per il grande sacrificio economico che andranno ad affrontare anche per questo campionato. Mi auguro di ritrovare anche per questo un grande pubblico sugli spalti del Sant’Elia per sostenere e  non abbandonare mai questi ragazzi, anche se non verranno i risultati.

    5) Parliamo dei giovani, sono tanti nell’USD , quali differenze nota tra il suo percorso giovanile e il loro attuale?

    Ritengo che il mio sia stato un tantino sacrificato.  Ho iniziato nel lontano 1982, allora vivevo a Catanzaro e frequentavo la scuola ITIS. Ricordo che quattro volte a settimana con il trenino salivo a Gimigliano per allenarmi alle 14:00 e ritornavo a casa per le 20:00, cena e studio. A fine giornata ero distrutto ma entusiasta perchè la domenica arrivava il campionato.

    Oggi li ritengo più fortunati e non giustificabili se saltano gli allenamenti avendo il campo ” sotto casa” .  Ho estremizzato la risposta ma i ragazzi sanno sanno che ho sempre ricordato loro che prima del calcio, viene la salute, il lavoro, la scuola, fidanzata e moglie.

    6) Ritiene che tra di loro qualcuno possa compiere il salto di qualità? Dia loro uno spassionato suggerimento poco tattico.

    La rosa come lo scorso anno è fatta di ragazzi molto giovani, molti di loro alla prima esperienza calcistica, pertanto inesperti per affrontare un campionato. Il suggerimento che ho sempre dato e “predicato” nello spogliatoio è quello di restare sempre umili e rispettosi sia nella vita che e nel mondo del calcio. Devono utilizzare questa esperienza sportiva come un mezzo di socializzazione, per stabilire relazioni interpersonali, confrontarsi e crescere in  personalità. Per quanto riguarda il salto di qualità, stiamo parlando di una terza categoria. Dipenderà tutto da loro, dal sacrificio e dall’entusiasmo che metteranno in campo, chi avrà talento emergerà, me lo auguro per loro.

    7) L’anno scorso il girone era molto piu’ “catanzarese”, adesso ci si sposta da S.Caterina a Cropani passando per Serrastretta, lo ritiene una difficoltà ? Ha una sua favorita?

    Quest’anno sicuramente i gironi formulati hanno creato qualche difficoltà a tutte le società che, come la nostra, si vedono appesantire il livello di gestione economico delle trasferte, essendo più lontane. Non conosco in maniera specifica le squadre e il loro tasso tecnico, sicuramente sono tutti campi molto più ostici rispetto allo scorso anno. L’apporto del pubblico locale sarà importante e in queste categorie aiuta a determinare la favorita.

    8) Quale puo’ essere a suo avviso la principale aspirazione dell’USD per questo campionato?

    L’aspirazione e quella di portare a termine il campionato in maniera dignitosa insieme a questo gruppo di ragazzi, che oggi sta dimostrando compattezza entusiasmo e voglia di far bene.

    9) Si faccia un augurio ed uno lo faccia alla sua squadra.

    In bocca al lupo e vinca il migliore, ma soprattutto da sportivo mi Auguro il sano Sport.

    10) Adesso un urlo…………….

    E duve Jamu Jamu Forza Gimiglianu….

    Grazie. A presto e buon lavoro! 

     

  • L’Intervista Biancorossa : al Presidente Nino Romagnino

    L’Intervista Biancorossa : al Presidente Nino Romagnino

    GIMIGLIANO – Nell’attesa dei calendari arriva la Prima edizione dell’Intervista biancorossa.

    Non poteva essere che il presidente Nino Romagnino ad inaugurare questa nuova sezione del sito. 10 domande 10 senza scoop ma da leggere tutte d’un fiato.

    Nino Romagnino, presidente USD Gimigliano

    Gentile Presidente, siamo alla vigilia della nuova Stagione Sportiva 2016/2017 ed in fervente attesa delle comunicazioni LND sui calendari del prossimo campionato di Terza Categoria.

     

    Inauguriamo con Lei questa nuova sezione del sito usdgimigliano.it intitolata l’Intervista biancorossa. 10 brevi domande volte a far conoscere lo staff, i giocatori e i personaggi che ruotano attorno alla compagine gimiglianese. Renderli social quindi piu’ vicini alla loro attività ed al loro ruolo di aggregazione sociale.

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    1 ) USD Gimigliano , si appresta a vivere il suo secondo campionato nell’ultima categoria agonistica della lega dilettanti . Il contesto storico e le minori disponibilità economiche delle varie comunità sta vedendo continuamente ridurre il numero di compagini che si apprestano ad affrontare l’inizio dei campionati o il continuo fallimento delle stesse squadre. In che contesto si cala l’USD Gimigliano?

    R – Posso garantire che non è facile portare avanti una squadra  visto il periodo di crisi in cui è sempre più difficile trovare sostegni economici da sponsor e supporter. Ogni anno le difficoltà aumentano e diminuiscono le entrate economiche purtroppo è la cruda realtà.

    2) Dopo le esperienze con As Dil Gimigliano e Gimigliano City, qual è stata la motivazione in piu’ che l’ha spinta a ripartire la scorsa stagione con l’USD Gimigliano?

    R -Il calcio è sempre stata la mia passione, vedere ragazzi del tuo stesso paese vestire la maglia del Gimigliano non ha prezzo!!! Le mie due esperienze precedenti hanno motivi diversi; con l’AS Dil. Gimigliano entravo per la prima volta in un contesto bello e grande quindi difficile da gestire… forse troppo grande per me.
    Col City Gimigliano invece abbiamo costituito,  insieme ad un gruppo di amici, una squadra di giovani volitivi e ambiziosi. Sono sorti dei problemi ed è finita presto. Ora possiamo dire che siamo alla versione 2.0 del City Gimigliano, abbiamo un buon bagaglio d’esperienza e gli errori passati ci e mi sono serviti.
    A differenza del City e l’US è nata con l’idea di far maturare i ragazzini di Gimigliano, si pensi che la passata stagione eravamo una delle pochissime società di Terza ad aver più del 70% di giocatori in rosa “fuori-quota” cioè di età compresa fra 16 e 21 anni.
    3) Qual è la differenza tra le tre compagini di cui ha fatto parte nella dirigenza in precedenza e quella attuale?
    R –  In parte l’ho già risposto nella risposta precedente: con l’ASD vestivo il ruolo di segretario ma le mansioni e le responsabilità in quel contesto erano troppo impegnative per me, infatti dopo due stagioni ho abbandonato il ruolo.
    Poi una sera a cena con alcuni amici, abbiamo pensato di dar luce ad una seconda squadra in paese. C’erano tanti ragazzi che non rientravano nelle fila della prima squadra AS Dil , all’epoca in lotta ai vertici della prima categoria, molti non avevano trovato spazio o non potevano rispondere alle trasferte piu’ lunghe perciò giocavano nelle squadre dei paesi vicini.
    Il loro desiderio era di far ritorno e giocare per il proprio paese .
    Beh, con quella squadra il primo anno siamo arrivati vicini al salto di categoria, purtroppo la stagione successiva finì la nostra avventura.
    Lo spirito dell’USD è decisamente diverso,  siamo consci dei nostri mezzi e sappiamo che il primo obiettivo non è lottare per il salto di categoria ma quello di creare un punto di riferimento per i giovani e dare loro la possibilità crescere col calcio… e abbiamo ragazzi interessanti.

    4) Ci racconta qual è il suo ruolo e quello dei suoi dirigenti nell’USD Gimigliano considerate le note difficoltà economiche degli ultimi periodi?

    R- A dispetto della passata stagione abbiamo aumentato il numero di soci per ottenere un maggiore aiuto economico e sostegno alla squadra. Vi presento l’assetto societario, oltre a me Presidente, il mio vice e amico il Dott. Damiano Truglia; il segretario, un veterano del calcio gimiglianese, Angelo Paonessa; il tesoriere, una new entry, il sig. Alfredo Maurizio Argantino; gli altri dirigenti Ambrosio Giuseppe, che abbiamo amichevolmente sottratto alla compagine degli amatori locali; l’omonimo Ambrosio Giuseppe, che la passata stagione è stato vittima di un gravissimo infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il calcio giocato, che sarà il vice allenatore e darà una mano al confermato Mister Tommaso De Fazio;  quindi i sempre disponibili signori Giuseppe Catanzariti e Francesco Paonessa

    5) Quali possono essere le componenti che potrebbero aiutare la sua squadra di calcio, ed in generale le squadre delle categorie minori, a crescere ed a ritornare punti di riferimento costanti per le comunità e i loro giovani?

    R – Prima di tutto il rispetto e l’educazione fra giocatori, poi la costanza negli obiettivi. Bisogna creare un progetto ed ogni progetto ha un suo tempo e far crescere i giovani è un progetto a lungo termine. Ciò significa che non possiamo pretendere di ottenere subito i risultati ma ci vuole un po’ di tempo.

    6) Parlare di Calcio a Gimigliano fa ritornare in mente i campionati di Promozione di Polisportiva e AS , squadre partite con giovani locali e fiorite in pochi anni verso ambiziosi risultati. Pensa si potrà auspicare a questi sogni remoti ?Qual è il progetto?

    R – Il nostro progetto è quello di creare, anzi mi correggo è di consolidare, un bel gruppo nato la stagione passata e destinato a durare negli anni. Speriamo di poter riportare a Gimigliano i sogni di gloria oramai svaniti.
    7) Nella scorsa stagione hanno fatto l’esordio tanti giovani locali provenienti da diverse esperienze nei settori giovanili del circondario, ritiene ci siano ragazzi pronti a fare il salto di qualità alla squadra e a partire verso altre squadre di categorie superiori?
    R- i giovani che l’anno scorso hanno vestito i nostri colori hanno fatto un buon bagaglio d’esperienza. Sinceramente non credo che siano ancora pronti per far il salto di qualità ma sono sicuramente sulla buona strada. In molti di loro vediamo davvero delle ottime prospettive per il prossimo futuro.

    8) La società ha condiviso appieno il progetto, anche per la nuova stagione, con Mister DeFazio : ci racconta quali sono gli elementi che alimentano il feeling con il mister?

    R – il mister l’ho voluto io in prima persona. Veniamo entrambi dalla stagione col City : è una persona seria, preparata e disponibile,  adora anche lui il calcio ed appena gli abbiamo prospettano il progetto lo ha sposato senza neanche pensarci.

    9) Obiettivi per la stagione? Si faccia un augurio ed uno lo faccia alla sua squadra.

    R – Il mio augurio , che è quello di tutta la società,  è di veder maturare e crescere i ragazzi e che continuino ad alimentare quel meraviglioso gruppo che si è creato lo scorso anno. I risultati arriveranno da se…

    10) Adesso un urlo…………….

    R – il mio urlo è:  Forza Ragazzi vinciamo per Gimigliano !!!!

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    Grazie e a presto Presidente. Buon Lavoro”

  • L’Intervista Biancorossa , Novità di USDGimigliano.it

    L’Intervista Biancorossa , Novità di USDGimigliano.it

    GIMIGLIANO – Sarà l’Intervista Biancorossa la novità social della Stagione Sportiva 2016-2017 .  I protagonisti del nuovo campionato parleranno con noi a viso aperto e daranno modo a tutti gli amici dell’USD Gimigliano di conoscere di piu’ del loro passato sportivo, della loro vita, del loro entusiasmo nel vestire i colori biancorossi.

    Dalla società, al mister , ai calciatori, a personaggi inaspettati, tutti diranno la loro per generare un commento, un feedback, un’emozione. Perchè l’USD Gimigliano non è solo calcio!